Il credito d’imposta per attività di innovazione tecnologica, digitale e di transizione ecologica è un'agevolazione fiscale introdotta per incentivare le imprese che investono in processi di trasformazione tecnologica e digitale, nonché in progetti di sostenibilità ambientale. Questa misura si inserisce nel quadro delle agevolazioni per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione e mira a supportare la competitività delle imprese favorendo la digitalizzazione e l’adozione di tecnologie innovative.
Tabella riepilogativa delle percentuali di agevolazione
Anno | Innovazione Tecnologica | Innovazione Tecnologica 4.0 o Green |
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2020 | 6% (max 1,5 mln €) | 10% (max 1,5 mln €) |
2021 | 10% (max 2 mln €) | 15% (max 2 mln €) |
2022 | 10% (max 2 mln €) | 15% (max 2 mln €) |
2023 | 10% (max 2 mln €) | 10% (max 4 mln €) |
2024 | 5% (max 2 mln €) | 5% (max 4 mln €) |
2025 | 5% (max 2 mln €) | 5% (max 4 mln €) |
Attività ammissibili
Le attività che possono beneficiare dell’agevolazione sono:
- Innovazione tecnologica: miglioramento significativo di prodotti o processi produttivi.
- Innovazione digitale 4.0: utilizzo di tecnologie abilitanti per la trasformazione digitale, come IoT, big data, intelligenza artificiale, cloud computing.
- Transizione ecologica: progetti di innovazione orientati alla sostenibilità ambientale, tra cui riduzione dei consumi energetici e utilizzo di materiali ecosostenibili.
Spese ammissibili
Le spese su cui si applica il credito d’imposta includono:
- Costi del personale impiegato nelle attività di innovazione.
- Strumenti e attrezzature utilizzati nei progetti agevolati.
- Contratti di ricerca con università e centri di ricerca.
- Servizi di consulenza specialistica.
- Materiali e prototipi necessari per la realizzazione del progetto.
Modalità di fruizione del credito
- Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24.
- Deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di maturazione del beneficio.
- Non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile IRAP.
Obblighi e adempimenti
- Relazione tecnica: obbligo di predisposizione di una relazione tecnica asseverata che descriva le attività svolte.
- Conservazione documentale: necessità di conservare documenti giustificativi per eventuali controlli.
- Comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico: facoltativa ma consigliata per monitoraggio delle attività agevolate.
- Certificazione delle scritture contabili: per le imprese non obbligate alla revisione legale, è necessario ottenere una certificazione delle scritture contabili da un revisore legale o da una società di revisione. Le spese sostenute per la certificazione sono ammissibili fino a un massimo di 5.000 euro.
Riferimenti normativi
- Legge di Bilancio 2020 (Legge n. 160/2019)
- Legge di Bilancio 2021 (Legge n. 178/2020)
- Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234/2021)
- Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022)
- Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023)
Questa misura rappresenta un’opportunità importante per le imprese che intendono investire nell’innovazione e nella sostenibilità, contribuendo alla trasformazione digitale ed ecologica del sistema produttivo italiano.