27 Feb
27Feb

Il credito d’imposta per attività di innovazione tecnologica, digitale e di transizione ecologica è un'agevolazione fiscale introdotta per incentivare le imprese che investono in processi di trasformazione tecnologica e digitale, nonché in progetti di sostenibilità ambientale. Questa misura si inserisce nel quadro delle agevolazioni per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione e mira a supportare la competitività delle imprese favorendo la digitalizzazione e l’adozione di tecnologie innovative.


Tabella riepilogativa delle percentuali di agevolazione

Anno
Innovazione Tecnologica
Innovazione Tecnologica 4.0 o Green
2020
6% (max 1,5 mln €)
10% (max 1,5 mln €)
2021
10% (max 2 mln €)
15% (max 2 mln €)
2022
10% (max 2 mln €)
15% (max 2 mln €)
2023
10% (max 2 mln €)
10% (max 4 mln €)
2024
5% (max 2 mln €)
5% (max 4 mln €)
2025
5% (max 2 mln €)
5% (max 4 mln €)


Attività ammissibili

Le attività che possono beneficiare dell’agevolazione sono:

  • Innovazione tecnologica: miglioramento significativo di prodotti o processi produttivi.
  • Innovazione digitale 4.0: utilizzo di tecnologie abilitanti per la trasformazione digitale, come IoT, big data, intelligenza artificiale, cloud computing.
  • Transizione ecologica: progetti di innovazione orientati alla sostenibilità ambientale, tra cui riduzione dei consumi energetici e utilizzo di materiali ecosostenibili.


Spese ammissibili

Le spese su cui si applica il credito d’imposta includono:

  • Costi del personale impiegato nelle attività di innovazione.
  • Strumenti e attrezzature utilizzati nei progetti agevolati.
  • Contratti di ricerca con università e centri di ricerca.
  • Servizi di consulenza specialistica.
  • Materiali e prototipi necessari per la realizzazione del progetto.


Modalità di fruizione del credito

  • Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24.
  • Deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di maturazione del beneficio.
  • Non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile IRAP.


Obblighi e adempimenti

  • Relazione tecnica: obbligo di predisposizione di una relazione tecnica asseverata che descriva le attività svolte.
  • Conservazione documentale: necessità di conservare documenti giustificativi per eventuali controlli.
  • Comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico: facoltativa ma consigliata per monitoraggio delle attività agevolate.
  • Certificazione delle scritture contabili: per le imprese non obbligate alla revisione legale, è necessario ottenere una certificazione delle scritture contabili da un revisore legale o da una società di revisione. Le spese sostenute per la certificazione sono ammissibili fino a un massimo di 5.000 euro.


Riferimenti normativi

  • Legge di Bilancio 2020 (Legge n. 160/2019)
  • Legge di Bilancio 2021 (Legge n. 178/2020)
  • Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234/2021)
  • Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022)
  • Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023)


Questa misura rappresenta un’opportunità importante per le imprese che intendono investire nell’innovazione e nella sostenibilità, contribuendo alla trasformazione digitale ed ecologica del sistema produttivo italiano.


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