30 Dec
30Dec


Nell’emendamento presentato dal Governo è stato inserito un nuovo articolo dedicato al Piano Industria 4.0 che prevede, per il 2025


  • la definizione di un plafond di risorse disponibili massime;
  • l’esclusione, tra i beni agevolabili, dei beni immateriali.

 

Plafond di risorse disponibili 

Dal 1° gennaio 2025 verrà fissato un tetto di spesa pari a 2,2 miliardi di euro per il credito di imposta per gli investimenti materiali 4.0 effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, (ovvero entro il 30 giugno 2026 con pagamento del 20% di acconto). Il limite non rileva in relazione agli investimenti per i quali entro la data di pubblicazione della legge di bilancio, il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. 

Il Ministero comunicherà il raggiungimento del limite di spesa e verrà sospeso l’invio di nuove richieste per la fruizione dell’agevolazione. 


Nessuna agevolazione per i software 4.0 

Sempre da inizio gennaio 2025 termina l’agevolazione per i software 4.0. Il credito d’imposta beni strumentali immateriali 4.0 viene limitato agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2024, con estensione fino al 30 giugno 2025 (secondo l’attuale disciplina, il credito di imposta era previsto fino al 31 dicembre 2025, con estensione fino al 30 giugno 2026).



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